
Un paese di seicento anime ha eletto sindaco un tizio che nessuna di loro ha mai visto né conosciuto. Potrebbe essere l’incipit di un film di Checco Zalone : sfruttando una legge del 1981 che consente ad alcune categorie di dipendenti pubblici di usufruire di permessi retribuiti in caso di partecipazione a campagne elettorali, un gruppo di siciliani e pugliesi (ma il malcostume è ubiquo e terracqueo) si candida nel minuscolo comune di Carbone , in provincia di Potenza, con la lista Onesti e Liberi : non sia mai che qualcuno si presenti per Disonesti e Schiavi. Gli Onesti sono talmente liberi che non si fanno neanche vedere per un comizio o un cappuccino al bar.
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