Il Caffè di Massimo Gramellini – A lezione di SalviMaio





Gli studenti bruciano in piazza i manichini di Salvini e Di Maio nella prima vera contestazione popolare al governo degli applausi. Eppure la reazione dei due interessati è diametralmente opposta. Salvini ricorre al classico armamentario dialettico della destra: i contestatori non sono studenti in polemica con i tagli alla scuola, ma rimasugli di un Sessantotto duro a morire, gentaglia dei centri sociali sobillata ex cathedra da qualche cattivo maestro. Invece Di Maio concede a chi ha lo bruciato in effigie il privilegio di un sorriso a tutta gengiva.

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Pubblicato il: 15 Ottobre 2018

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