Il Bruzio è la nuova moneta che si usa a Cosenza





Si va ad aggiungere alle altre valute parallele che vengono utilizzate, attualmente, in undici regioni diverse. L’ultimo esperimento, ad esempio, era stato quello proposto e lanciato da Luigi De Magistris per Napoli. Ora, è Cosenza a sperimentare la via del Bruzio. Si tratta di un conio parallelo all’euro (che non vuole e non può ovviamente sostituirlo) dal valore nominale di 20 euro, che il comune della cittadina calabrese eroga come aiuto e supporto per i poveri. Bruzio, la nuova moneta di Cosenza Lo ha fortemente voluto il sindaco Mario Occhiuto, che lo ha presentato lo scorso 21 dicembre e  che lo ha definito un’operazione di welfare distributivo, ma anche di innovazione e di marketing culturale. Il funzionamento è simile a quello delle altre monete alternative presenti in Italia, come il Sardex o il Valtex: una rete di operatori commerciali – negozi o imprese – aderisce all’iniziativa lanciata dall’amministrazione comunale e accetta di ricevere queste monete dal valore di 20 euro, per poi effettuare un cambio esatto presso le casse del municipio: il tutto deve concretizzarsi non prima del 1° luglio 2019 e non oltre il 31 dicembre 2019, data oltre la quale il Bruzio non sarà più rimborsabile

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Pubblicato il: 2 Gennaio 2019

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