
E’ stata richiesta una nuova classificazione per l’ictus ischemico nei pazienti che presentano un forame ovale pervio (PFO) che rappresenta la probabile causa dell’ictus stesso. La nuova classificazione, ossia quella di ictus associato a PFO , è stata proposta da un ampio gruppo di esperti sulla base di studi randomizzati che hanno dimostrato che la chiusura del PFO è preferibile rispetto alla terapia medica in termini di riduzione delle recidive nei pazienti con ictus criptogenico e PFO, come affermato da Jonathan Tobis dell’ Università della California . Questi studi hanno anche fornito alcune prove del fatto che fra le opzioni di terapia medica gli anticoagulanti potrebbero risultare più efficaci rispetto agli antipiastrinici in questi pazienti.
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