
Oggi ictus, aneurismi ed emorragie cerebrali fanno sempre meno paura. Se sino a pochi anni fa le uniche vie per risolvere queste situazioni erano rappresentate dalle cure farmacologiche e dalla chirurgia che prevedeva l’apertura della scatola cranica, oggi grazie alla chirurgia endovascolare la percentuale di persone che sopravvive a questi eventi aumenta sempre di più. In ogni caso è il tempo a fare la differenza: ogni minuto perso causa la morte di 2 milioni di neuroni. Ictus, aneurismi ed emorragie cerebrali: le differenze Il termine più generale per descrivere un problema di circolazione sanguigna a livello del cervello è «ischemia cerebrale».
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