I proprietari del negozio indicato da Salvini come sede di spaccio organizzano «#iospacciocaffè»





Nella giornata di ieri, vi abbiamo parlato della storia di Matteo Salvini che, in tour elettorale a Modena , si era recato in un negozio di viale Crispi (al civico numero 38) per segnalare – su istigazione dei residenti dell’area, o meglio di alcuni di loro – una presunta attività di droga all’interno dello stesso esercizio commerciale. Nel video veniva dichiarato che nel negozio c’erano nigeriani che spacciavano, che il luogo era già stato oggetto di un servizio di Striscia la Notizia e che le autorità cittadine sarebbero dovute intervenire per fare qualche chiusura e per compiere qualche operazione di sicurezza. LEGGI ANCHE > Salvini citofona alla gente per sapere se sono spacciatori Negozio Modena preso di mira da Salvini, l’iniziativa sul caffè: «Noi non spacciamo» Tuttavia, vi abbiamo anche raccontato che i titolari delle mura del negozio e dell’attività sono italiani e che lo stesso esercizio commerciale di Modena è oggetto di una operazione di compravendita.

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Pubblicato il: 24 Gennaio 2020

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