
Secondo JLL, Hong Kong, Singapore, Sydney e Tokyo sono le sedi preferite per gli investimenti in data center in Asia Pacifico, grazie alla solida infrastruttura, connettività e relativa facilità di fare business. Con una crescente domanda di archiviazione dei dati, molte aziende stanno cercando di affittare una quota di strutture più grandi già esistenti, piuttosto che possedere un centro proprio. Si veda worldpropertyjournal. Questa richiesta significa che il fatturato dell’Asia-Pacifico relativo a data center condivisi o in colocation dovrebbe superare quello degli Stati Uniti, raggiungendo il 40% della quota globale entro il 2020. Spinta dalla rapida crescita della popolazione urbana della regione e dall’adozione dell’e-commerce, l’Asia-Pacifico sta subendo un’impennata dei dati generati da vari prodotti e servizi digitali
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