I conti di Conte: il conto non quadra. di Enzo Sanna





di Enzo Sanna. La nozione di “partita doppia”, cioè delle tecniche basilari di contabilità,rifilata a noi allora giovani studenti del Tecnico Commerciale dal professore di Ragioneria tra uno sbuffo di fumo e l’altro di una aromatica Muratti (non stupitevi, allora era consentito agli insegnanti di fumare in classe!) lasciò chi scrive in serie difficoltà nell’assimilazione del concetto tanto che, durante l’ora di ricreazione, sbuffando il fumo di una orrenda quanto economica Alfa senza filtro prelevata da una bustina di carta (allora si potevano acquistare dal tabaccaio le sigarette sfuse) confidai al mio compagno di banco di non aver capito un piffero circa la trattazione dell’argomento “partita doppia”, scoprendo di non essere il solo tardo di comprendonio. Col tempo, la nozione divenne via via meno ostica almeno sino quando fu seguita, purtroppo, da un altro ancora più arduo elemento: la quadratura di bilancio. La disquisizione professorale fu, in pillole, la seguente: in un bilancio, il dare e l’avere devono infine quadrare, pertanto l’utile, il surplus, l’avanzo andrà collocato nel ‘dare’, mentre il disavanzo, il minus verrà iscritto nell”avere’. Apriti cielo! Fu il buio.

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Pubblicato il: 19 Ottobre 2018

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