
I centri per l’impiego, punto nevralgico della macchina che assegnerà il reddito di cittadinanza, sono ad oggi strutture troppo piccole e inefficienti per affrontare l’ardua sfida del beneficio per milioni di persone senza lavoro. È quanto conferma oggi un reportage del Fatto Quotidiano, che analizza la situazione in alcune regioni italiane, come Lazio, Puglia e Calabria. I dati elencati sono davvero poco incoraggianti e riguardano soprattutto la lunga attesa dei disoccupati per una proposta di impiego e la bassissima percentuale di persone che vengono effettivamente assunte. I centri per l’impiego sono ancora impreparati al reddito di cittadinanza Nel centro per l’impiego di Roma Cinecittà ad esempio, il più grande d’Europa, articolato su tre piani, si trova a gestire ogni giorno tra le 500 e le 600 persone con 85 operatori, un numero insufficiente. Ma un caso singolare è quello di Reggio Calabria, una delle città con il tasso di disoccupazione più alti d’Italia
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