
Il 21 marzo di ogni anno non è soltanto il giorno in cui prende avvio la primavera(anzi, a dire il vero la stagione dei fiori non comincia necessariamente in questo giorno), ma si tratta anche delle 24 ore in cui, a livello mondiale, si celebra la poesia. Sarà una coincidenza? Di sicuro, però, è un ottimo modo per riscoprire una forma artistica tra le più praticate da sempre.In Italia, di ottimi poeti, ne abbiamo e ne abbiamo avuti a bizzeffe, tanti che sarebbe quasi impossibile elencarli tutti. Quello che è molto più agevole (e utile) fare, invece, è riscoprirne 10: i più bravi? Non è certo. Ma di certo quelli da cui non si può prescindere se si vuole capire a fondo la nostra identità culturale.1Dante È lui il fondatore della lingua italiana (Pietro Bembo docet), è lui il primo grande poeta ad aver abbandonato il latino per il volgare (i lirici siciliani non se la prendano a male), è a lui che si dedicano ben 3 anni di studio nelle scuole superiori: i motivi per cui Dante sia un passaggio imprescindibile nella cultura italiana non ci sarebbe neanche bisogno di elencarli, ma vale la pena sottolineare che il capostipite delle Tre Corone è molto più affascinante di quanto possa apparire se letto tra i banchi di scuola.
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