
Human Flow: la sinossi Oltre 65 milioni di persone nel mondo sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni per mettersi in viaggio verso un altrove più sicuro. Fuggono da guerre, carestie, siccità e cambiamenti climantici. Si tratta del più grande spostamento umano dalla Seconda Guerra Mondiale ad oggi. L’artista cinese Ai Weiwei documenta l’enorme migrazione del XI° secolo dai fronti più caldi sparsi nel pianeta: dall’isola di Lesbo in Grecia fino alla giungla di Calais per passare dalla nostra Lampedusa e spingersi fino al confine tra Messico e Stati Uniti. Human Flow: le nostre impressioni E’ difficile restare indifferenti al lungo flusso di immagini proposte da Ai Weiwei nel suo documentario. La realtà è che l’artista cinese ci propone è la stessa che abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni quando in televisione assistiamo attoniti ai salvataggi in mare di centinaia di migliaia di persone (essere umani, tali e quali a noi) scappate dal loro paese per cercare un futuro migliore ma prima ancora un presente di sopravvivenza.
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