
Non è la prima esperienza dell’artista, designer, fotografo e attivista pechinese Ai Weiwei al cinema. Nel 2012 Alison Klayman ha girato Never Sorry, il documentario biografico sui momenti più salienti della vita dell’artista politicamente impegnato presentato a Cannes. Quest’autunno Ai Weiwei tornerà sul grande schermo, ma questa volta come regista di Human Flow, un film documentario che ritrae l’attuale crisi mondiale dei rifugiati. «Essere un rifugiato è molto più di una condizione politica, è la più perversa forma di crudeltà che può essere esercitata contro l’essere umano». Queste sono le prime parole che aprono il trailer di Human Flow
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