Gramellini si giustifica (male): «Non era mia intenzione offendere Silvia Romano»





Io sono responsabile di quello che scrivo, ma non di quel che tu capisci. È questa la sintesi dell’autodifesa di Massimo Gramellini, finito al centro delle polemiche dopo il suo «Caffè» pubblicato questa mattina su Il Corriere della Sera. Nel suo controverso editoriale, dedicato alla vicenda del rapimento di Silvia Romano, la giovane cooperante milanese ora nelle mani di alcuni criminali in Kenya, ha utilizzato un incipit abbastanza discutibile, spiegando come la 23enne sarebbe al sicuro se avesse scelto di rimanere in Italia e lavorare in una mensa. E ora, dopo le critiche, tenta una parziale difesa del suo pezzo e del suo pensiero, invitando a leggere il suo «Caffè» fino in fondo. «Non era certo mia intenzione offendere Silvia Romano, anzi», scrive il giornalista e scrittore sul proprio profilo Twitter. Una difesa debole perché nel suo «Caffè» di oggi Gramellini non difende la giovane cooperante rapita, ma attacca chi si è scagliato contro di lei per la sua scelta di lasciare l’Italia per raggiungere il Kenya per aiutare le persone in difficoltà

Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:









Continua

Pubblicato il: 22 Novembre 2018

Potrebbero interessarti anche»