
Una soluzione di cui si è iniziato a parlare già nel 2021, all’indomani dei giochi olimpici di Londra spostati di un anno in avanti a causa della pandemia di coronavirus, e che adesso – grazie anche al grande lavoro che è stato fatto sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale e ai passaggi etici che questo settore ha visto proliferare negli ultimi tempi (tra l’altro, in maniera settoriale grazie anche all’ Olympic AI Agenda ) – può diventare realtà. Stiamo parlando dell’app…
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