
Il governo sta diventando un po’ come i Ghostbusters, con la differenza che i personaggi del film di Ivan Reitman andavano a caccia di fantasmi che sembrano essere più reali delle scuse campate in aria in queste ore dai vari rappresentanti della maggioranza. Il tema della recessione tecnica, certificata in mattinata dai dati Istat sul quarto trimestre del 2018, ha scatenato la caccia alle streghe. Prima Luigi Di Maio ha dato la colpa al Pd e ai governi precedenti; ora il premier Giuseppe Conte ha deciso di puntare il dito contro la guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina. «Questa recessione è un fattore transitorio – ha spiegato Giuseppe Conte nel tentativo di rassicurare gli italiani dopo i dati Istat che hanno certificato, per il secondo trimestre consecutivo, una contrazione del Pil dello 0,2% (dopo quella dello 0,1% del rilevamento precedente -. Anche agli analisti più sprovveduti non sfuggirà che c’è una guerra di dazi tra Usa e Cina che ci troverà tutti perdenti»
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