
Con una lettera al direttore Carlo Verdelli, Giuseppe Conte chiarisce i tre punti che ad oggi rischiano di mettere in crisi la maggioranza di governo: il voto a Ursula von der Leyen, gli incontri con i sindacati e la manovra economica, e soprattutto la «questione moscovita». Il voto di Giuseppe Conte in Europa Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte spiega nella lettera a Repubblica la dinamica del voto in Europa, e delle sue obiezioni. «Mi sono dapprima opposto a soluzioni predeterminate e non elaborate nel consesso appropriato» scrive il premier italiano, spiegando di essersi poi «opposto a soluzioni alternative» non in nome di «pregiudizi personali o politici nei confronti degli altri candidati, bensì «perché ho ritenuto che le soluzioni prospettate non fossero idonee a tutelare i nostri interessi nazionali» o garantire il rilancio necessario all’Unione in questo momento difficile.
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