Giovanardi ripete: le botte a Stefano Cucchi sono tutte da dimostrare





Carlo Giovanardi non cambia idea sulla morte di Stefano Cucchi. E ribadisce la sua versione anche dopo il colpo di scena al processo, con un carabiniere che ammette il pestaggio e accusa altre due colleghi, con lui imputati per omicidio preterintenzionale. In un’intervista rilasciata al quotidiano La Notizia (di Fabrizio Colarieti), l’ex senatore centrista (che definì Cucchi un «tossico», uno «spacciatore abituato alle botte», un «anoressico») ribadisce quanto già affermato ieri nel corso della trasmissione radiofonica La Zanzara: le botte sono tutte da dimostrare. LEGGI ANCHE > Salvini, una diretta Facebook di 27 minuti sprecata senza fare il nome di Stefano Cucchi Stefano Cucchi, l’ex senatore Carlo Giovanardi: «Ci sono i processi, bisogna aspettare l’esito» Secondo Giovanardi «non c’è nessuna relazione tra le eventuali percosse e la morte di Cucchi. Lo dicono le perizie dei più grandi luminari italiani». «Ci sono i processi e – ha detto rispondendo alle domande de La Notizia – bisogna aspettare il loro esito.

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Pubblicato il: 12 Ottobre 2018

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