
La Giornata Internazionale dell’Infermiere , che come sempre – dal 1974 – viene celebrata in tutto il mondo il 12 maggio, è pronta ad assumere in questo 2020 un significato ancora più profondo. E il perché è presto detto: da un lato, infatti, l’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 ha riacceso prepotentemente i riflettori sull’importanza di una professione troppo spesso lasciata ai margini della discussione pubblica; dall’altro, invece, ricorre proprio oggi il bicentenario della nascita di Florence Nightingale , universalmente riconosciuta come la fondatrice dell’assistenza infermieristica moderna. Nata a Firenze il 12 maggio del 1820 da una ricca famiglia della borghesia britannica, Florence Nightingale divenne nota a partire dal 1854, quando accompagnata da un manipolo di altre 38 infermiere da lei stessa istruite e coordinate decise di raggiungere la città di Sebastopoli, per assistere l’esercito inglese impegnato nella Guerra di Crimea .
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