
Una lettera della professoressa e scrittrice di origini ebraiche, Gheula Canarutto Nemni, è stata letta nelle scuole di Lambiate agli studenti. Le sue parole hanno aiutato i ragazzi a riflettere sul significato della memoria in avvicinamento al 27 gennaio, data dedicata alla commemorazione delle vittime della Shoah. “Noi non siamo il popolo della memoria. Non siamo persone che si fermano a piangere davanti a reperti storici conservati dentro a una teca. Non siamo popolo da museo, gente che si dà pacche sulle spalle, che si consola con un c’era una volta… Noi non possediamo il concetto di ricordo fine a se stesso. Il ricordo che riesce a fare svegliare immutati il giorno dopo, non fa parte del nostro retaggio
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