
L’Italia è un Paese fantastico. Quando si ha a che fare (per esempio) con i cori razzisti contro Mario Balotelli , parte la corsa a colpevolizzare l’atteggiamento del calciatore, quasi giustificando ululati e altre idiozie varie dagli spalti. Se, invece, si gira un video su Facebook andando contro tutte le regole della privacy solamente per denunciare un qualcosa che – anche nella spiegazione – non trova motivi logici di esistere e per questo si finisce travolti dalle polemiche, si corre in ritirata al grido: aiuto, mi stanno minacciando.
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