Fuori salone, assaggi colorati, nostalgici e tecnologici





Nella rutilante settimana del Design milanese, che si è agganciata alla precedente, legata all’arte contemporanea, abbiamo scelto una passeggiata Fuori Salone, partendo dalla Triennale con il Nuovo Museo del Design che ospita la mostra Broken Nature, una mostra che segna anche lo spirito del nuovo corso del Design e la mostra storica che ripercorre la progettazione degli oggetti italiani dal 1940 al 1986. Imperdibile lo spazio di Rossana Orlandi un laboratorio che mette insieme l’idea del recupero, la voglia di giocare e l’innovazione soprattutto nella dimensione della luce. Quest’anno anche l’immagine della casa è stata al centro dell’attenzione con un percorso realizzato dagli stilisti: a ognuno la propria casa. Sempre di più il mondo della moda è legato all’idea dell’abitare. Il nostro assaggio è stato colorato e un po’ vintage, tra la HOME SWEET HOME, un environment di Alessandra Roveda presso lo spazio Missoni, una casetta delle fiabe il cui arredo è coloratissimo come i capi della Maison, all’uncinetto; e la ricostruzione di un appartamento ottomano dell’azienda di tessuti Les-Ottomans che gioca su un’atmosfera sensuale e vintage dell’orientalismo. La Triennale vale un viaggio con il nuovo Museo del Design, di cui curatore e direttore è Joseph Grima, architetto, critico, direttore creativo di Design academy Eindhoven e co-fondatore con Tamar Shafrir dello studio Space Caviar, dove realizza progetti che incrociano design, tecnologia, politica e sfera pubblica e la Mostra Broken Nature di stampo tipicamente ambientale con una grande suggestione ariosa nell’allestimento e gli interventi di diversi paesi del Mondo dal Myanmar a Cuba e una scelta totale nella progettazione e nella stessa comunicazione

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Pubblicato il: 13 Aprile 2019

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