
Già il titolo dell’editoriale di Libero è tutto un programma: «Chi di cecchino colpisce, di cecchino perisce». Poi il contenuto del pezzo scritto da Vittorio Feltri travalica qualsiasi confine del buon senso, arrivando fino all’insulto libero – non a caso – nei confronti di Lorenzo Orsetti, il 34enne fiorentino ucciso a Baghuz (in Siria) mentre combatteva contro le milizie dell’Isis al fianco dei curdi. E il direttore del quotidiano non se la prende solo con lui, ma anche con Silvia Romano. Lui non vuole pagare per quelli che definisce «errori» fatti da altri. «Dispiace a tutti, un connazionale che va in giro per il mondo e poi crepa in battaglia ci turba e non possiamo che averne pietà – scrive Vittorio Feltri parlando della morte di Lorenzo Orsetti in Siria -.
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