
Il possibile abbandono di Arcelor Mittal da Taranto e la conseguente chiusura delle acciaierie ex Ilva sarebbero un danno enorme in termini economici e occupazionali per l’Italia. Il conto, da pagare, era stato calcolato mesi fa da Svimez , l’associazione per lo Sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno, è a dir poco salatissimo: la stima sulla mancata produzione di 6 milioni di tonnellate (tanto poteva produrre a pieno regime l’ex Ilva) è di circa 24 miliardi di euro; 6 miliardi in meno della manovra finanziaria in discussione da oggi al Senato. In rapporto con il pin, stimato nel 2017 a 1725 miliardi di euro, stiamo parlando di una perdita di quasi l’1,5% sull’intero pie del paese.
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