
Al Convegno “La preservazione della fertilità nelle pazienti affette da patologie benigne e maligne: dalla biologia alla clinica”, si sono confrontati il 21 Novembre scorso, nella Sala Verde della Cittadella Regionale a Germaneto (CZ), esperti della riproduzione umana su come garantire alla donna, in maniera trasversale e sinergica, le maggiori probabilità di tutela della fertilità. Di fatto, si è trattato del primo evento scientifico e formativo sulla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), promosso dall’Ordine Nazionale dei Biologi, Università Magna Graecia di Catanzaro e Associazione Scientifica Biologi Calabresi – con il Patrocinio della Regione Calabria, Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio, Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Catanzaro, Ordine delle Professioni Infermieristiche, Ordine delle Ostetriche e Società Italiana Embriologia Riproduzione e Ricerca (SIERR). Nel corso del convegno c’è stato uno scambio formativo e multidisciplinare su diagnosi precoci, patologie connesse all’infertilità, strategie (chirurgiche, non chirurgiche) efficaci, diete consigliate e personalizzazioni dei trattamenti. Biologi, medici e tutti gli altri addetti ai lavori si confronteranno sui particolari aspetti connessi alla tutela della fertilità: dalla valutazione dei disturbi dell’ovulazione alle strategie alimentari a esse correlabili (sono stati presentati i risultati degli studi clinici sull’applicazione della dieta ciclica – Cyclicity Diet1– con effetti positivi sui casi di donne affette da PCOS, sindrome dell’ovaio policistico2); dall’analisi della riserva ovarica ai fattori ambientali che influenzano la fertilità
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