
“La Direttiva europea Work Life balance, su equilibrio vita familiare e vita professionale votata in seduta plenaria oggi, contiene luci ed ombre anche se bisogna riconoscere il notevole sforzo politico indirizzato a rafforzare un modello sociale più vicino all’esigenza della famiglia in Europa, dove lavoratori e lavoratrici possano condividere le responsabilità di cura dei bambini ed i familiari bisognosi di assistenza”. Lo dichiara in una nota la responsabile del Coordinamento nazionale Donne Cisl Liliana Ocmin. “Tra le novità è previsto il congedo di paternità di almeno 10 giorni lavorativi sia per nascita o adozione di un figlio, pagato a livello d’identità di malattia; 5 giorni di congedo per accompagnatori – anche se purtroppo senza alcun obbligo di pagamento del congedo; diritto dei genitori e dei prestatori di assistenza di richiedere modalità di lavoro flessibile sul quale i datori di lavoro devono rispondere e fornire una giustificazione in caso di diniego. Rimarranno in vigore le disposizioni legislative nazionali, quando piu? favorevoli”.
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