
Mentre Trump si prepara a fare carta straccia dell’accordo sul clima di Parigi e a riprendere a estrarre, e bruciare, carbone e petrolio a più non posso, uno studio appena pubblicato sulle pagine di Nature Communications stima che l’umanità si troverà ad affrontare un aumento delle concentrazioni di gas serra con conseguente impennata delle temperature senza precedenti in 50 milioni di anni. Dal momento che il politico più potente del mondo, e presidente del paese al secondo posto tra i maggiori inquinatori del pianeta, può semplicemente decidere di non credere che un cambiamento climatico sia in atto e soprattutto che dipenda dalle attività umane, sembriamo davvero destinati all’Armageddon. Se non fosse per un dato che invece conforta: le energie rinnovabili hanno raggiunto lo scorso anno nuovi record che fanno ben sperare.La capacità globale di generazione di energia rinnovabile è aumentata di 161 Gigawatt (GW) nel 2016, secondo i dati di IRENA, l’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili, un incremento dell’8,7% rispetto all’anno precedente. E’ il miglior anno di sempre con una generazione da fonti rinnovabili stimata a livello mondiale in 2.006 GW, 486 dei quali in Europa, 51 in Italia.
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