Empatia, la capacità di capire gli altri dipende (anche) dei geni





 La capacità di comprendere lo stato d’animo altrui potrebbe essere anche una questione di geni. Uno studio pubblicato sulla rivista Translational Psychiatry mostra che anche il Dna, accanto a fattori come l’educazione e l’esperienza, influenza la nostra tendenza a essere empatici. Gli scienziati del Centro di ricerca sull’autismo dell’Università di Cambridge e dell’Istituto Pasteur dell’Università di Parigi hanno valutato, tramite un questionario online che misura il quoziente di empatia (Empathy Quotient, EQ), le capacità empatica di 46.861 persone che avevano fatto mappare il proprio Dna sul sito di analisi genetiche 23andMe e li hanno messi in correlazione per vedere come le variazioni genetiche sono legate a diversi livelli di empatia.I diversi tipi di empatiaRicerche precedenti hanno dimostrato che esistono due componenti dell’empatia, ovvero la capacità di riconoscere i pensieri e le sensazioni di un’altra persona e la capacità di rispondere con un’emozione appropriata ai pensieri e ai sentimenti di qualcun altro. La prima parte è chiamata «empatia cognitiva» e la seconda parte «empatia affettiva» e in media, le persone autistiche hanno un punteggio più basso nell’empatia cognitiva

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Pubblicato il: 14 Marzo 2018

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