Ecco perché la riforma della prescrizione andrà in prescrizione





E se l’attesa per la riforma della prescrizione fosse essa stessa la prescrizione? Il dubbio è legittimo, soprattutto dopo il continuo botta e risposta tra ministri ed esponenti vari di una maggioranza che, negli ultimi giorni, ha acuito ancora di più la propria eterogeneità. Matteo Salvini ha spiegato che la Lega appoggerà il Movimento 5 Stelle, ma il provvedimento entrerà in vigore solamente nel 2020. Alfonso Bonafede esulta già e prima del tempo, ma siamo sicuri che i lampi e i tuoni all’interno delle due fazioni del governo non sfoceranno in un temporale che dividerà questo matrimonio di convenienza? Da una parte Luigi Di Maio e i suoi pentastellati che vogliono apportare immediate modifiche sul tema della prescrizione – sospendendola dopo il primo grado di giudizio – attraverso un emendamento da inserire nel ddl anticorruzione; dall’altra la Lega che, ora, dice di aver trovato un accordo, ma che fino a poche ore fa era contraria per principio a questa riforma. E la mossa del Carroccio di far partire il tutto nel 2020 sembra essere la classica camera con vista

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Pubblicato il: 8 Novembre 2018

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