Dovremmo fidarci di più delle intuizioni e delle sensazioni a pelle. Ecco perché





Immaginate se il direttore di una grande azienda, davanti a una decisione storica da prendere, annunciasse di scegliere seguendo un preciso criterio: l’istinto. Per carità, potrebbe anche capitare, ma – obietterete – le scelte importanti non dovrebbero essere il frutto di analisi ponderate, di notti in bianco spese a valutare ogni possibile risvolto?Soprattutto nel mondo occidentale, l’affermazione del pensiero razionale ha relegato le intuizioni al dominio del pensiero magico, religioso, primitivo: i nostri antenati seguivano l’istinto, ma con il tempo abbiamo conquistato la possibilità di affrancarcene. Eppure, dal punto di vista scientifico, intuito e sensazioni “a pelle” hanno un potenziale non sfruttato. Come ricorda un’analisi pubblicata su The Conversation, non sono risposte sciocche, da ignorare o correggere con il ragionamento. Sono soltanto una forma diversa di elaborazione delle informazioni.La stessa base.

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Pubblicato il: 22 Maggio 2018

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