
AGI – Ora sì, Enrico Letta può stare davvero “sereno”. Il day after della sfida per il Quirinale lo vede al riparo da polemiche e faide interne, a differenza dei “colleghi” di maggioranza, Giuseppe Conte e Matteo Salvini. Il segretario ha richiamato i suoi alla “sobrietà” raccomandandosi di evitare “eccessi da successo”. Il nome di Sergio Mattarella era fin dall’inizio la carta nascosta del segretario Pd. Nascosta, o quasi: perché in alcuni colloqui e interventi televisivi si era fatto sfug…
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