Dolore da neuropatia? Mettiti a dieta subito!





Esiste un dolore subdolo, silenzioso perché non sempre si riesce a comprendere, di primo acchito, cosa vi sia alla base di questo che per certi versi è un fastidio, per altri una sofferenza vera e(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); propria, perché chi ne è affetto riferisce spesso di avvertire un dolore vivo, urente, come se ci si scottasse con la piastra calda di un ferro da stiro. Parliamo del dolore neuropatico. Questa che può essere una vera e propria patologia anche a se stante è tanto impegnativa da curare quanto frustrante per medici e pazienti perché il dolore neuropatico non sempre è attivato da un’infiammazione, da una patologia sottostante che ne giustifica la sensazione algica. Molto spesso sono le stesse fibre nervose a trasmettere lo stimolo doloroso senza motivo o ad esasperare la sindrome dolorosa a fronte di un impegno patologico d’organo di rilevanza minore.(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Quello che di fatto è accertato è che ci sono diverse patologie, vedi la neuropatia diabetica, la neuropatia post herpetica che si manifestano con questo dolore di difficile approccio terapeutico, una manifestazione dolorosa che si palesa anche dopo amputazioni, ad esempio di una gamba dove il paziente avverte dolore, movimenti, spostamenti dell’arto come se l’arto esistesse ancora, difatti parliamo della sindrome dell’arto fantasma, anche questa riconducibile al dolore da neuropatia. Quindi una sindrome difficile da curare, difficile da controllare se non con dei farmaci di diverso tipo, che impiegano spesso principi attivi non del tutto scevri da effetti collaterali spiacevoli e cosa ancor più grave è che spesso non si riesce a giungere ad una definizione della cura con relativa remissione efficace dei sintomi.La cura: una dieta che limiti le calorie, gli esiti di uno studio italianoIl tutto parte dalla constatazione di come un minore apporto di calorie seguito da apposita dieta abbia determinato un meccanismo fisiologico anti infiammatorio che in qualche modo non solo ha limitato il dolore neuropatico ma ne ha persino evitato la sua cronicizzazione

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Pubblicato il: 24 Gennaio 2019

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