
“Il 31 luglio, mentre la Calabria affronta l’ennesima estate segnata da emergenze sanitarie, carenze infrastrutturali, incendi ovunque e diritti fondamentali negati, Roberto Occhiuto sceglie il colpo di teatro a mezzo social. Nel video appare sicuro, il sole in fronte, in un cantiere aperto. Ma dietro quell’immagine costruita si nasconde una gestione del dissenso che non dialoga: punisce. Lancia accuse con fermezza, mentre ostenta sicurezza. Poi sospende tutto. Risponde con un atto assolu…
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