
In questa prima fase il nuovissimo sistema che presto sarà in uso ai diabetici è riservato solo ai quei pazienti affetti da diabete tipo 1, quello che un tempo era definito diabete giovanile. Ma non è escluso che l’inedito sistema prima o poi non si possa utilizzarlo anche per i diabetici di tipo due. Ma di cosa si tratta, quale rivoluzionario sistema renderà qualitativamente eccellente la vita del paziente diabetico?(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Tutti sappiamo che immettere insulina esogena per contrastare gli effetti del diabete insulinodipendente è un problema non solo pratico, se consideriamo la ripetitività delle iniezioni nel corso della giornata, ma il grosso limite dell’insulina inoculata dall’esterno è dato dal non poter stabilire mai con certezza l’esatta quantità di ormone che serve nei diversi momenti della giornata, ben sapendo che questa sostanza non viene solo regolata dal fabbisogno derivante dall’alimentazione, ma anche dalle normali attività quotidiane, miste alla carica di stress individuale che possono avere ripercussioni sulla minore o maggiore quantità di questo indispensabile sostanza. La buona notizia è che oggi, anche in Italia, è disponibile il primo dispositivo al mondo in grado di dosare la giusta quantità di insulina in maniera del tutto automatica e personalizzandola alle necessità del paziente.
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

