
Il M5S spaccato in Aula al Senato in occasione del voto sul processo a Matteo Salvini. È questo il principale timore del capo politico Luigi Di Maio, che si trova ad affrontare in queste settimane la scelta più difficile da quando è arrivato al governo: approvare o bocciare una richiesta di autorizzazione a procedere dei magistrati nei confronti dell’alleato leghista. Salvini è accusato dal Tribunale dei Ministri di Catania di sequestro di persona aggravato per aver trattenuto per giorni 177 migranti a bordo della nave Diciotti della Guardia Costiera. I rischi di una condanna sono alti e l’appoggio dei 5 Stelle a Palazzo Madama per un no al processo è estremamente importante per la tenuta dell’esecutivo e della maggioranza che lo sostiene. Ma i pentastellati devono anche fare i conti con la loro storia e i loro statuti, caratterizzati da una linea sulla giustizia senza sconti nei confronti dei politici accusati di gravi reati
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