Di Maio si augura 30 anni di galera per gli stupratori di Viterbo, ma per la legge saranno al massimo 12





Chi grida più forte la propria indignazione vince. Anche se quel che viene detto non ha nulla a che fare con la realtà e, spesso e volentieri, vive al di fuori del quadro legislativo italiano. Protagonisti della gara a chi urla di più sono i vari rappresentati politici che, di fronte al grave fatto di cronaca dello stupro di Viterbo – che ha portato all’arresto di un consigliere di Vallerano legato a CasaPound e di un altro giovane militante delle tartarughe – si sono lanciati in elucubrazioni alquanto fantasiose. Partiamo dalla prima, quella del leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio. «La mia vicinanza e tutto il sostegno possibile alla donna e alla sua famiglia.

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Pubblicato il: 29 Aprile 2019

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