
Chi grida più forte la propria indignazione vince. Anche se quel che viene detto non ha nulla a che fare con la realtà e, spesso e volentieri, vive al di fuori del quadro legislativo italiano. Protagonisti della gara a chi urla di più sono i vari rappresentati politici che, di fronte al grave fatto di cronaca dello stupro di Viterbo – che ha portato all’arresto di un consigliere di Vallerano legato a CasaPound e di un altro giovane militante delle tartarughe – si sono lanciati in elucubrazioni alquanto fantasiose. Partiamo dalla prima, quella del leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio. «La mia vicinanza e tutto il sostegno possibile alla donna e alla sua famiglia.
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