
L’impressione è che, dopo una letargia durata svariati mesi, gli esponenti pentastellati cominciano a realizzare la costante erosione del consenso da parte dell’alleato leghista e si affrettano a correre ai ripari. L’ultimo affondo è arrivato questo pomeriggio da Di Maio che, parlando delle alleanze elettorali della Lega non ha rinunciato alla stoccata nei confronti dell’alleato di Governo, sottolineando ancora una volta, l’orientamento del Carroccio: «Mi preoccupa questa deriva di ultradestra a livello europeo con forze politiche che faranno parte del gruppo politico con cui si alleerà la Lega, che addirittura in alcuni casi negano l’Olocausto e che sono usciti dall’Europarlamento quando se ne commemoravano le vittime» ha dichiarato Di Maio che ha aggiunto: «Quando vedo queste cose io mi preoccupo». E il vicepremier non ha nemmeno rinunciato a riaffondare sul Congresso di Verona, puntando sulle differenze che separano Lega e M5S: «Mi preoccupa quello che è successo a Verona con farneticazioni per cui per difendere la famiglia e che si fanno pochi figli in Italia si dice che si deve abolire legge sull’aborto o chiudere la donna in casa. Dire che la donna deve stare chiusa in casa per fare più figli è culturalmente devastante»
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