Di Maio: «Il reddito di cittadinanza per il 47% alle regioni del Nord». I dati Istat dicono di no





Il tema della suddivisione dei fondi destinati al Reddito di Cittadinanza aveva acceso il dibattito politico nelle scorse settimane. La manovra per l’abolizione della povertà di Luigi Di Maio, secondo le stime fatte dallo stesso vicepremier, sarebbe destinata per il 47% a famiglie che vivono nelle regioni del Nord Italia, ma il fact checking dell’Agi – che ha analizzato i dati dell’ultimo rapporto fatto dall’Istat sulla povertà nel nostro Paese – svela come questo numero sia abbastanza lontano dalla realtà. Partiamo dall’inizio: la ripartizione geografica e demografica dell’Italia. Il Nord – secondo i parametri utilizzati dall’Istat per le sue rilevazioni – è costituito da otto regioni (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna). In queste zone vivono 27.736.158 persone, cioè il 46% circa della popolazione residente complessiva (60.483.973). Il restante 54% di cittadini si suddivide tra Centro (Toscana, Umbria, Marche e Lazio, pari al 20%) e Sud (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, circa il 34% circa del totale)

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Pubblicato il: 22 Ottobre 2018

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