
AGI – No, e per opposte e lontanissime ragioni, a Mario Draghi o a Silvio Berlusconi al Quirinale mentre c’è chi insiste sulla necessità di un bis dell’attuale capo dello Stato, Sergio Mattarella. È quello che è emerso dall’assemblea dei gruppi parlamentari M5s che il leader, Giuseppe Conte, ha introdotto e che a più voci gli ha dato pieno mandato a trattare, salvo tre o quattro interventi critici. Il no a Draghi e a Berlusconi come candidati da portare al tavolo delle trattative con gl…
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