
Non più deficit/pil al 2,4% per tre anni ma solo per il prossimo e poi in calo nel 2020 al 2,1% e nel 2021 all’1,8%. Prodotto interno lordo invece in crescita dell’1,5% nel 2019 e poi dell’1,6% e dell’1,4% nei due anni successivi. Sono questi i principali dati contenuti nella nota di aggiornamento al Def arrivata ieri sera in Parlamento e che definisce i contorni della prima manovra finanziaria di M5S e Lega. I numeri della manovra Con il testo il governo fa sapere di puntare su una crescita economica più elevata rispetto all’andamento tendenziale e di attuare fin da subito (anche se rimodulate) alcune delle più importanti promesse elettorali: flat tax, reddito di cittadinanza, e revisione della legge Fornero sulle pensioni con introduzione della cosiddetta ‘quota 100’. Sono previste misure per 21,5 miliardi di euro con 17 miliardi destinati a pensioni e reddito di cittadinanza. Reddito di cittadinanza La spesa per il reddito di cittadinanza sarà di 9 miliardi.
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