
Il 15 novembre torna in vigore l’obbligo di circolare in auto con dotazioni invernali, adatte alle temperature più rigide e alla pioggia. Il ministero dei Trasporti impone di avere a bordo le catene o le “calze” oppure di montare le gomme invernali. La norma resta in vigore fuori dai centri abitati sino al 15 aprile, chi non la osserva rischia una multa che va da 85 a 338 euro.Cambiamenti climatici a parte, il calendario parla chiaro: su molte tratte stradali italiane, il 15 novembre torna in vigore l’obbligo di circolare con “dotazioni invernali”, e dunque torna il momento di cambiare il treno gomme per passare a quelle adatte alle temperature più rigide e alla pioggia, oppure di mettere nel bagagliaio le catene. Il cambio di pneumatici non dovrebbe essere dettato soltanto dalle prescrizioni di legge, ma anche dalla ricerca di una maggiore sicurezza: circolare in inverno con gomme estive, e dunque dalla mescola più dura, mette a rischio l’incolumità di chi guida con spazi di frenata più lunghi e una più scarsa aderenza all’asfalto. Cosa dice la legge Dal punto di vista legale, però, è importante ricordare che il ministero dei Trasporti sancisce l’obbligo di utilizzare gomme invernali (o le alternative riconosciute per legge) con la direttiva del 16 gennaio 2013, che prevede che l’ente proprietario della strada e/o il gestore possano “prescrivere che i veicoli siano muniti o abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve e su ghiaccio”
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