
Altro che «Fuga da Alcatraz» o «Le Ali della libertà». A Taranto la criminalità è molto più organizzata e usa tecnologie del Terzo Millennio per entrare in contatto con i detenuti. O, almeno, ci prova. E così nella tarda serata di ieri la polizia penitenziaria del carcere pugliese si è vista piovere dal cielo un drone che trasportava droga e due smartphone destinati ad alcuni «ospiti» del centro detentivo. Ma qualcosa è andato storto. Chi pilotava a distanza quel piccolo e silenzioso drone, infatti, ha perso il controllo delle operazioni facendolo schiantare a terra negli spazi interni al carcere di Taranto.
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