
Banco Bpm cederà a Credito Fondiario ed Elliott un portafoglio di Npl di valore compreso tra i 7 e i 7,8 miliardi di euro e il 70% della piattaforma di gestione dei crediti deteriorati (si veda qui il comunicato stampa). L’obiettivo delle parti è di finalizzare la partnership, previa autorizzazione delle Autorità Regolamentari, nella prima metà del 2019. Credito Fondiario è stato assistito nell’operazione da Goldman Sachs International quale advisor finanziario, da PwC Deals FS quale advisor industriale, e da Gatti Pavesi Bianchi e Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners quali consulenti legali. La cordata ha dunque vinto l’asta che negli ultimi mesi aveva catalizzato l’interesse dei principali operatori del settore e che si era aperta la scorsa primavera, quando ancora la banca guidata da Giuseppe Castagna stava valutando se cedere soltanto un portafoglio da 3,5 miliardi oppure se associare all’operazione anche la cessione di tutta o parte della piattaforma gi gestione dei crediti e, quindi, nel caso, di aumentare le dimensioni del portafoglio oggetto di cessione (si veda altro articolo di BeBeez). Come confermato in uno Strategic Update diffuso da Banco Bpm a inizio dicembre, in corsa, oltre alla cordata Credito Fondiario- Elliott, erano rimasti il consorzio doBank-Fortress-Illimity e l’accoppiata Prelios-CRC
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