
Non è solo in grado di ragionare come un essere umano, ma è anche in grado di sbagliare come un essere umano. Ed è anche capace – almeno questo dovrebbe essere il principio – di imparare dai propri errori. La famiglia di modelli o1 sviluppati e lanciati sul mercato (solo per gli utenti abbonati) da OpenAI non è perfetta. O, almeno, non lo è per il momento. Al di là della lentezza (in termini temporali) nel presentare le risposte alle query/prompt degli utenti, questo modello di lingua…
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

