
Con l’approvazione della nota di aggiornamento al Def in Consiglio dei ministri ieri il governo ha deciso di fissare per il 2019 e per i due anni successivi un rapporto deficit/pil al 2,4%, un livello più alto di quello che avrebbe voluto il ministro dell’Economia Giovanni Tria, uscito sconfitto dal braccio di ferro con i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Il titolare del dicastero di via XX Settembre avrebbe voluto mantenere il disavanzo sotto il 2% per tenere aperto un rapporto con la Commissione Europea, migliorare i saldi della finanza pubblica ed evitare reazioni negative dei mercati. Sono i rischi che corre oggi il nostro paese. Cos’è il deficit Il deficit pubblico è la differenza, negativa, tra le entrate e le spese del bilancio dello Stato.
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