
Come reagirà il Movimento 5 Stelle alla notizia dell’indagine per usura bancaria della Procura di Campobasso che coinvolge anche il ministro degli Affari Europei Paolo Savona? Cercherà di minimizzare sulla vicenda o criticherà l’economista? La domanda non è affatto banale, perché negli ultimi anni il partito oggi guidato da Luigi Di Maio si è più volte esposto per lanciare accuse agli istituti di credito, quando sono emersi casi di tassi di interesse troppo alti. Era il mese di luglio del 2014, ad esempio, quando il gruppo pentastellato al Parlamento Europeo in una nota, pubblicata anche sulla bacheca Facebook, avvertiva: «Usura bancaria, adesso a controllare c’è il M5S». «Finalmente anche le banche devono fare i conti con qualcuno», scriveva il Movimento 5 Stelle Europa parlando del reato di usura contestato ad alcune banche da parte della Procura di Trani.
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