
Dopo le nomine di Fabrizio Salini ad amministratore delegato Rai e Marcello Foa alla presidenza, rispettivamente in quota 5 Stelle e Lega Nord, proseguono le trattative tra i due partiti di maggioranza per le altre principali cariche. LEGGI ANCHE > «Ma quale terza, qua siamo in piena prima Repubblica», Cencelli dixit Nonostante il resto delle nomine spetti all’ad, l’impressione che si ricava dal dossier della televisione pubblica è che gli equilibri di governo dipendano molto anche da come vengono gestiti “i posti che contano”. Sui possibili scenari futuri scrive il Corriere della Sera: Se la presidenza della Rai, salvo contrordini della Commissione di Vigilanza, è andata in quota Lega e l’amministratore delegato, ruolo ben più pesante, è finito a un uomo stimato dal Movimento 5 Stelle, l’altra pedina fondamentale, quella del Tg1, dovrebbe a questo punto finire al Carroccio. Anche se le cose non sono così semplici e il manuale Cencelli contempla anche capitoli esterni alla Rai, come le Fs. Nelle ultime ore i 5 Stelle si sarebbero convinti a mollare alla Lega la direzione del Tg1 in cambio della direzione della rete.
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