
Quanto vale il debito pubblico italiano? Il tema è rimasto un po’ in sordina in quest’ultima campagna elettorale, giunta ormai agli sgoccioli. Ma ad accendere i riflettori su quel “mostro” da oltre 2.200 miliardi di euro che ci sta sulle spalle, e che difficilmente si riesce a ridurre, è stato l’Istituto Bruno Leoni, think tank diretto dal giovane economista Alberto Mingardi. A poco più di una settimana dal voto, il gruppo di studiosi liberisti hanno comprato uno spazio digitale a pagamento nelle stazioni di Milano Centrale, Roma Termini e Roma Tiburtina dove pubblicizzare il suo “contatore del debito pubblico”, che in realtà non è una novità ed esiste dal 2010.L’iniziativaLa campagna ha toccato anche altre città: a Trieste il contatore del debito targato IBL compare da alcuni giorni sulle vetrine dell’info point del Comune, in piazza Unità d’Italia. L’annuncio nelle stazioni di Milano e Roma (855 passaggi al giorno) recita: “Da quando sei partito da Roma il debito pubblico è cresciuto di 115 milioni. Oltre 2.000 miliardi che pagherai anche tu
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