Consulenze in Banca Etruria, tra gli indagati c’è anche il padre di Maria Elena Boschi





Nel filone d’inchiesta sulle consulenze affidate da Banca Etruria per alcune centinaia di migliaia di euro, compare anche il nome di Pierluigi Boschi, padre dell’ex ministro del Partito Democratico Maria Elena. Sono 17 gli ex amministratori ad aver ricevuto la notifica di chiusura delle indagini e ora avranno venti giorni per dimostrare ai giudici la loro estraneità. Per tutti i nomi che compaiono sul registro degli indagati in questo filone d’inchiesta parallelo sul crac dell’istituto di credito toscano, tra i quali figurano anche quelli dell’ex presidente di Banca Etruria Lorenzo Rosi e dei suoi vice, Alfredo Berni e appunto Pierluigi Boschi, il reato ipotizzato è la bancarotta semplice o colposa. Ora starà a loro fornire le prove della loro estraneità alle accuse presenti sulle carte del pool di magistrati della procura di Arezzo. E per farlo potrebbero chiedere di essere interrogati, o di presentare una memoria difensiva.

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Pubblicato il: 13 Giugno 2019

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