
Negli ultimi tre anni le banche europee hanno eliminato dai loro libri circa 112 miliardi di euro di crediti deteriorati lordi (circa 82 miliardi di euro in Italia; circa 24 miliardi di euro in Portogallo; circa 6 miliardi di euro a Cipro). Lo ha calcolato la Commissione Ue nella 4a relazione sui progressi compiuti nella riduzione dei crediti deteriorati e del rischio nell’Unione bancaria, pubblicata ieri e che servirà come base di discussione sul tema del completamento dell’Unione bancaria in occasione della prossima riunione dei ministri delle Finanze dell’Ue che si terrà domani 14 giugno (si veda qui il comunicato stampa). Più nel dettaglio, la Commissione ha calcolato che il rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale degli impieghi alla clientela (NPL ratio) era sceso a livello europeo al 3,3% alla fine el terzo trimestre 2018, in calo di 1,2 punti percentuali rispetto a un anno prima, in linea con un trend discendente iniziato alla fine del 2014 e ormai molto vicino ai livelli precedenti la crisi del 2008. Contestualmente anche i livelli di copertura sono aumentati e si collocano al 59,4%
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