
Per quanto un qualunque portatile di oggi sia immensamente più potente dei computer utilizzati anche solo pochi decenni fa, la loro struttura di base è esattamente la stessa. A fare la differenza è soltanto il numero di transistor presenti sui chip . Numero che da oltre cinquant’anni, seguendo la legge di Moore, raddoppia in media ogni 24 mesi. Un progresso quindi più quantitativo che qualitativo. Le cose, però, sono destinate a cambiare radicalmente con l’avvento dei computer quantist…
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